TICKET LICENZIAMENTI

Ticket licenziamenti

Il datore di lavoro che licenzia il dipendente per causali che, indipendentemente dal requisito contributivo, darebbero diritto all’indennità di disoccupazione NASpI, deve versare un ticket licenziamento di importo pari al 41% del massimale mensile annualmente determinato.
(circa 500€ per anno di anzianità in azienda fino ad un massimo di 1500
circa)

L’INPS ha implementato le procedure di monitoraggio del ticket di licenziamento (art. 2 comma 31 della legge 28 giugno 2012, n. 92, cd. legge Fornero) segnalando le anomalie, gli inadempimenti delle aziende, le ipotesi di versamento parziale o di importi non correttamente determinati, incrociando i dati contenuti nella denuncia contributiva con i dati presenti negli archivi telematici del Centro per l’Impiego (Unilav).
Per questo motivo sono stati istituiti i codici tipo contribuzione che i datori di lavoro usano nel flusso Uniemens del mese successivo all’evento e, nella denuncia individuale, necessari a individuare i lavoratori per i quali, nei casi previsti dalla legge, ricorre o meno l’obbligo del contributo.
Tra i casi di esonero, la legge ha previsto le interruzioni di rapporto di lavoro a tempo indeterminato, nel settore delle costruzioni edili, per completamento delle attività e chiusura del cantiere.
In tale ipotesi, pertanto, la condizione di esonero è integrata dalla situazione di fatto (completamento delle attività e chiusura del cantiere), indipendentemente dalla mancata o errata esposizione dei codici nel flusso Uniemens.