PERCORSO LAVORATIVO A COSTO RIDOTTO PER L’IMPRESA

A&G e il Dottor Roberto Angeleri possono offrirvi il percorso più economico per crescere le risorse in azienda nel 2019!

STEP 1

*IL TIROCINIO *********************************************************************************************************************

  • DEFINIZIONE

I tirocini non costituiscono un rapporto di lavoro, bensì una metodologia formativa ovvero una misura di politica attiva finalizzata agli obiettivi dell’orientamento, della occupabilità e dell’inserimento o reinserimento nel mercato del lavoro.

  • TIPOLOGIE

Tirocini extra-curricolari: finalizzati ad agevolare le scelte professionali attraverso una conoscenza diretta del mondo del lavoro ovvero ad acquisire competenze per un inserimento o reinserimento nel mercato del lavoro. La durata iniziale massima è di 6 Mesi , ma in alcuni casi è possibile la proroga di ulteriori 6.

Tirocini curriculari: previsti in percorsi di istruzione o formazione e in generale percorsi formativi che rilasciano un titolo o una certificazione con valore pubblico.

  • CONVENZIONE (VEDI ALLEGATO)

I tirocini sono attivati sulla base di una convenzione sottoscritta dai legali rappresentanti del soggetto promotore e del soggetto ospitante e copia deve essere consegnata al tirocinante.

  • LIMITI NUMERICI

I soggetti ospitanti possono avviare tirocini extracurriculari, in coerenza con l’attività esercitata, nei limiti di seguito indicati:

limiti sopra indicati sono riferiti all’unità operativa, di svolgimento del tirocinio.

Per “risorse umane” si intendono:

  • i titolari di impresa, i coadiuvanti, i liberi professionisti singoli o associati;

  • i lavoratori subordinati con contratto a tempo indeterminato, i lavoratori con contratto a tempo determinato o di collaborazione non occasionale, di durata pari almeno a 12 mesi;

  • i soci lavoratori di cooperativa;

  • gli apprendisti (FAQ di Regione Lombardia).

  • INDENNITA’

Per la partecipazione ai tirocini extracurriculari è corrisposta al tirocinante un’indennità di partecipazione di importo, definito dalle parti, non inferiore a euro 500 mensili , al lordo delle eventuali ritenute fiscali, riducibile a 400 euro mensili qualora si preveda la corresponsione di buoni pasto o l’erogazione del servizio mensa e 350 qualora l’attività di tirocinio non implichi un impegno giornaliero superiori a 4 ore.

  • COSTO PER L’IMPRESA

Il costo per l’impresa coincide praticamente con l’indennità di tirocinio e la pratica di attivazione. Non sono previste nè contribuzione nè assicurazione, quest’ultima a carico dell’ente preponente.

Al termine del periodo di tirocinio, utile all’impresa e al tirocinante per valutare un effettivo inserimento lavorativo, si profilano , in alternativa ai normali contratti di lavoro subordinato a tempo indeterminato, almeno due possibilità che consentono all’impresa di risparmiare sul costo del lavoro e POSSONO ESSERE ABBINATE TRA LORO!

STEP 2

*L’APPRENDISTATO PROFESSIONALIZZANTE *****************************************************************************************************************

  1. E’ un contratto di lavoro per il conseguimento di una qualifica professionale ai fini contrattuali attraverso una formazione trasversale e professionalizzante. La durata del contratto non può essere inferiore ai 6 mesi e superiore a tre anni o cinque per l’artigianato.

Possono essere assunti con questa tipologia di apprendistati i giovani tra i 18 e i 29 anni compiuti (nel caso di possesso di qualifica professionale l’età minima scende a 17 anni), in tutti i settori di attività, privati o pubblici.

L’elemento caratterizzante dell’apprendistato è rappresentato dal fatto che il datore di lavoro, nell’esecuzione dell’obbligazione posta a suo carico, è tenuto ad erogare, come corrispettivo della presentazione di lavoro, non solo la retribuzione, ma anche la formazione necessaria all’acquisizione delle competenze professionali o alla riqualificazione di una professionalità, pena la conversione del contratto a tempo indeterminato con recupero contributivo e retributivo +100%.

Ora ipotizzando di proseguire il nostro percorso con l’ex tirocinante, solitamente un giovane che non ha avuto stabili e durature esperienze lavorative, il più naturale degli apprendistati è il professionalizzante.

Il percorso formativo è stabilito dai CCNL di riferimento e dura di solito 36 mesi in cui il datore di lavoro deve erogare la foirmazione , attraverso corsi esterni e interni , ed usufruisce di una notevole riduzione degli oneri retributivi, verso l’INPS e INAIL.

  • Incentivi

Il D.Lgs 81/2015 permette di assumere l’apprendista inquadrandolo fino a due livelli inferiori o in in misura percentuale ridotta rispetto i minimi e di aumentarla in modo graduale.

I datori di lavoro usufruiscono di una contribuzione a loro carico, per tutta la durata dell’apprendistato, pari al11,31% (1,61% per 12 mesi e 3,11% dal 13°al 24° per le imprese con meno di 9 addetti) della retribuzione imponibile ai fini previdenziali (mentre la quota a carico dell’apprendista è pari al 5,84%). Al termine del periodo di apprendistato l’agevolazione contributiva viene riconosciuta anche per i dodici mesi successivi.

Nessun premio INAIl è dovuto per l’apprendista che comunque è assicurato contro gli infortuni.

Gli assunti con contratto di apprendistato non rientrano, per tutta la durata del periodo formativo, nella base di calcolo per l’applicazione di particolari istituti previsti dalla legge o dalla contrattazione collettiva.

Le spese sostenute per la formazione degli apprendisti sono escluse dalla base per il calcolo dell’IRAP.

  • CONDIZIONI ED OPZIONI SPECIALI

Durante il periodo formativo non è possibile risolvere il rapporto di lavoro se non per giusta causa o per motivo oggettivo.

Al termine del periodo formativo è consentito al datore di lavoro di recedere dal contratto con il solo onere del preavviso. Se il contratto non viene rescisso si conferma automaticamente in rapporto a tempo indeterminato a pieni diritti.

STEP 3

*L’ASSUNZIONE AGEVOLATA UNDER 30 EX APPRENDISTI ************************************************************************************************

Abbiamo immaginato di inserire nella realtà imprenditoriale o nell’attività un/a tirocinante e successivamente di assumerlo come apprendista professionalizzante. Ora ipotizziamo di averlo seguito e formato per gli ultimi 3 anni e di essere soddisfatti di lui/lei. Se questa persona non ha ancora compiuto i 3 anni nel momento in cui è terminato il periodo formativo di apprendistato sappiamo già di averlo/a confermato/a e di poter fruire di altri 12 mesi a contribuzione ridotta, ma possiamo avere di più se è in grado di dimostrarci che nella sua vita lavorativa non ha mai avuto nemmeno per un giorno un rapporto di lavoro a tempo indeterminato, tra i quali chiaramente non rientrano nè il tirocinio nè l’apprendistato prima del termine formativo.

Se si verifica questa condizione il Datore di lavoro può accedere ai benefici della legge 27 dicembre 2017, n. 205, fermi restando il rispetto dei principi generali di fruizione degli incentivi, tra cui in primis Regolarità Contributiva e adeguamento agli obblighi della Sicurezza.

L’incentivo introdotto dalla Legge di Bilancio 2018, ferma restando l’aliquota di computo delle prestazioni pensionistiche, è pari all’esonero dal versamento del 50 per cento dei complessivi contributi previdenziali mensili a carico dei datori di lavoro, per 36 mesi e fino ad un massimo di importo pari a 3.000 euro su base annua.

Da notare che solo per le assunzioni che partano entro il 31/12/2018 il limite di età sarà di 35 anni anzichè 30.

N.B. Va precisato che l’incentivo nel bienno 2019-2020 spetta anche in caso di trasformazione a tempo indeterminato di un raporto a termine se il lavoratore non ha compiuto 35 anni , per cui volendo si può anche non passare dall’ apprendistato e anteporre all’assunzione definitiva un periodo di lavoro senza incentivi in attesa di decidere con certezza se inserirte la risorsa in organico a tempo indefinito. In tal caso però si rinuncia a un notevole risparmio economico.

STEP 2 alternativo

*L’APPRENDISTATO PROFESSIONALIZZANTE SENZA LIMITI DI ETA’ *****************************************************************************************

Il decreto attuativo del Jobs Act in materia di riordino della disciplina dei contratti di lavoro (D.Lgs. 81/2015) ha esteso la possibilità di assumere con apprendistato professionalizzante i titolari di un trattamento di disoccupazione, a prescindere dalla loro età anagrafica, allo scopo di favorirne la qualificazione o riqualificazione professionale attraverso l’acquisizione di competenze nuove e aggiuntive rispetto a quelle già possedute.

I soggetti interessati all’assunzione sono tassativamente individuati in coloro che, avendo inoltrato istanza per il riconoscimento del trattamento di disoccupazione, abbiano titolo ad una delle seguenti prestazioni, pur non avendola ancora percepita:

Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego (NASpI)

indennità speciale di disoccupazione edile;

indennità di disoccupazione per i lavoratori con rapporto di collaborazione coordinata e continuativa (DIS-COLL).

  • Incentivi

La disciplina contributiva applicabile è la medesima prevista per gli apprendisti assunti in regime ordinario (ad eccezione delle specifiche deroghe espressamente stabilite dalla legge) e prevede:

a carico del datore di lavoro, un’aliquota contributiva ridotta alla misura del 10% della retribuzione imponibile (per i datori di lavoro che occupano fino a nove dipendenti, l’aliquota è ulteriormente ridotta all’1,5% nel primo anno e al 3% nel secondo anno di contratto) per tutta la durata del periodo di formazione;

a carico del datore di lavoro, la contribuzione di finanziamento della NASpI (1,31%) e dei fondi interprofessionali per la formazione continua (0,30%);

a carico dell’apprendista, un’aliquota contributiva ridotta (5,84%) per tutto il periodo di formazione.

Al termine del periodo di apprendistato, il rapporto di lavoro prosegue con la contribuzione ordinaria dovuta in misura piena in relazione al settore di classificazione ed alle caratteristiche aziendali del datore di lavoro e così anche quella a carico del lavoratore.

    • Formazione

Il datore di lavoro ha l’obbligo di garantire all’apprendista un’effettiva formazione secondo il piano formativo contenuto nel contratto individuale. L’onere riguarda in particolare la formazione professionalizzante, specifica del profilo formativo individuato.

L’erogazione della formazione di base e trasversale, invece, in caso di assunzione di titolari di trattamenti di disoccupazione, pone aspetti problematici sia nell’ipotesi di pregresse esperienze lavorative sia in presenza di qualificazioni e titoli abilitanti già acquisiti. Spesso si tratta infatti di “aggiornare” le competenze dell’apprendista, piuttosto che di formarlo ad un nuovo mestiere.

OPZIONE AGGIUNTIVA

*L’ AGEVOLAZIONE UNDER 30 N.E.E.T. 2019 *******************************************************************************************************

Se se la risorsa non ha ancora compiuto i 30 anni e si trova iscritta nella banca dati Garanzia Giovani della Regione Lombardia il Datore di lavoro può accedere ai benefici della decreto direttoriale n. 581 del 28 dicembre 2018 anche CUMULANDOLI con le assunzioni agevolate precedentemente elencate , fermi restando il rispetto dei principi generali di fruizione degli incentivi, tra cui in primis Regolarità Contributiva e adeguamento agli obblighi della Sicurezza, il rispetto dei limiti comunitari sugli aiuto di Stato del “De Mininis”.

  • Incentivi

lincentivo è uno sconto contributivo fino a 8.060 euro pari a 671,66 euro al mese per le assunzioni a tempo indeterminato o in apprendistato professionalizzante (solo durante il periodo formativo) di nuovo personale fino a 29 anni (che non studia né lavora).

  • CONDIZIONI

L’assunzione deve essere effettuata nel 2018, il contratto deve essere a tempo indeterminato, anche in somministrazione, di apprendistato professionalizzante, vincolo associativo con una cooperativa di lavoro. Il rapporto di lavoro può essere a tempo pieno o parziale.

La domanda si presenta all’INPS, utilizzando il modulo di istanza online “NEET“, disponibile all’interno dell’applicazione “DiResCo – Dichiarazioni di Responsabilità del Contribuente“, sul sito INPS. Nella domanda di indicano i dati del lavoratore, la regione e la provincia di esecuzione della prestazione lavorativa, l’importo della retribuzione mensile media, comprensiva dei ratei di tredicesima e quattordicesima mensilità, la misura dell’aliquota contributiva datoriale che può essere oggetto di sgravio, l’intenzione di utilizzare anche l’esonero previsto dalla legge di Bilancio.

E’ cumulabile con l’incentivo all’occupazione giovanile previsto dalla Legge di Bilancio 2018 (articolo 1, comma 100 e seguenti), se ricorrono i presupposti giuridici, fruibile per la parte residua fino al 100% dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro, nel limite massimo degli 8.060 euro annui.

  • Incentivi

In questa ipotesi, quindi, la soglia massima annuale di esonero della contribuzione datoriale è pari a 5.060 euro (8.060 euro totali per l’incentivo Occupazione NEET, cui va sottratto l’importo massimo di 3mila euro per l’esonero previsto dalla legge di bilancio 2018).

SCHEMA SINTETICO RIEPILOGATIVO

                                                                            ( —————– OPZIONI ALTERNATIVE TRA LORO ——————– )            ( OPZIONE CUMULABILE )

TIPOLOGIA

TIROCINIO

APPRENDISTATO

PROFESSIONALIZZANTE

APPRENDISTATO

SENZA LIMITI DI ETA’

INDETERMINATO AGEVOLATO

INDETERMINATO

NEET 2018

DURATA

6/12 MESI

24/36 MESI

36 MESI

36 MESI

12 MESI

BENEFICIO

INDENNITA’ 500€

– INPS 0 – INAIL 0

RETRIBUZIONE RIBASSATA – inps AL 11,61% – INAIL 0

RETRIBUZIONE RIBASSATA – inps AL 11,61% – INAIL 0

Inps -50% fino a 250€ mese

Inps RIDOTTO fino a 671€ mese

Nb: per motivi di sintesi il presente testo è da intendersi meramente informativo e divulgativo.

Ogni caso reale dovrà essere valutato puntualmente con un approfondimento professionale.

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